Lucia
Ronchetti

Texts
01-31-2014
Il barocco rivisitato

"Lezioni di tenebra" di Lucia Ronchetti alla Staatsoper di Berlino

La riduzione dall'opera barocca "Giasone" di Francesco Cavalli, elaborata da Lucia Ronchetti, è tornata a Berlino con una nuova messinscena di Reyna Bruns. Quasi tre anni dopo la prima in assoluto alla Konzerthaus anche gli spettatori alla "Werkstatt", lo spazio teatrale sperimentale della Staatsoper, sono trascinati in un universo onirico dove regna la confusione d'amore.

Per raccontare la storia del mitico Giasone e di Medea, Ronchetti rivisita l'opera seicentesca citandone frammenti originali e aggiungendo le sue composizioni contemporanee, riducendo l'opera a una durata di un'ora circa. Una sfida vocale per i protagonisti, il controtenore Daniel Gloger e il soprano Olivia Stahn, che cantano, recitano, gridano, interpretando ciascuno ruoli diversi, anche quelli di Oreste, Isifile, Egeo e Demo. Affiancati da un quartetto vocale, composto da Soniá Grané, Lena Haselmann, Christian Oldenburg e Martin Gerke, si muovono attorno a un pianoforte su un palcoscenico inizialmente diviso da un portale con una tenda che poi si rovescia e si disintegra.

Ronchetti gioca con la metafora della cecità, dal momento in cui Giasone e Medea si incontrano per la prima volta al buio. Il quartetto commenta il loro amore e dà anche voce agli spiriti evocati da Medea. Tutti i sei cantanti hanno braccia e piedi dorati, come allusione agli argonauti alla conquista del vello d'oro.

Max Renne abilmente dirige un ensemble di archi con musicisti della Staatskapelle e dell'accademia dell'orchestra, accompagnati da strumenti di percussione. Anche il pianoforte a un certo punto diventa una batteria, mentre Medea seduta sulla strumento sta cantando un'aria. Applausi entusiasti dopo un'ora intensa.

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