Lucia
Ronchetti

Texts
2011
cd Xylocopa violacea (Stradivarius Milano Dischi)
Il titolo è il nome scientifico dell’ape legnaiolo. Il cd è una raccolta astuta di opere già note che formano (dovrebbero formare) un disegno unitario. Lasciamo perdere, come è saggio, le ipotesi descrittive delle abitudini dell’insetto, sia pure collegate alla struttura e alle possibilità foniche della viola (un legno, delle corde...), che è lo strumento protagonista assoluto, con l’elettronica nel Sonno diAtys (2003-2004) e nella Cadenza da Last Desire (2006), sola in Studi profondi (1984). Meglio seguire gli ardimenti e le inquietudini di Ronchetti nelle opere recenti, il suo fervore ideativo, gli spunti di una viola che emerge dal tessuto dei suoni sintetici con linee imprevedibili (il clima è sempre intenso, di interrogazione e stupore) che farebbero l’invidia di qualsiasi improvvisatore “radicale”. Ci sono anche due nuovi Interludes per nastro veramente affascinanti: il primo procede da tempeste apocalittiche a vaghezze sciarriniane, il secondo si lascia tentare persino da echi «Lovely Music». Gran solisti Barbara Maurer allo strumento acustico e Reinhold Braig ai uve electronics. 
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